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Clinica

In questa sezione è riportato l’archivio completo delle notizie sulle ATMP, suddivise per area di interesse

Gli ingegneri biomedici della Duke University hanno sviluppato un metodo per superare i fallimenti di promettenti farmaci antitumorali, riunendo strumenti di ingegneria genomica, ingegneria proteica e di scienza dei biomateriali per migliorare l'efficacia, l’accuratezza e la longevità di alcune terapie oncologiche; attraverso l’utilizzo della tecnologia CRISPR, un depot proteico per il rialscio prolungato e un potente sistema di binding, i ricercatori hanno dimostrato come tale tecnologia possa risolvere 3 grandi problemi della terapia anti-tumorale, ovvero la limitata potenza, la veloce eliminazione dall’organismo e l’abilità delle cellule tumorali di sviluppare resistenza ai farmaci. La ricerca è stata pubblicata su Science Advances

Data: 17 Set, 2019

I ricercatori della University of Missouri School of Medicine hanno dimostrato come la tecnica di gene editing CRISPR sia in grado di correggere permanentemente la mutazione responsabile della Distrofia Muscolare di Duchenne, che determina la carenza della proteina distrofina, in modelli murini. Con studi più approfonditi i ricercatori sperano che questo approccio basato su CRISPR possa un giorno essere applicato ai bambini affetti da DMD.

Data: 17 Set, 2019

I ricercatori della John Hopkins Medicine hanno sviluppato un metodologia per trapiantare con successo alcune cellule cerebrali protettive senza la necessità di terapia anti-rigetto a lungo termine; l’idea alla base degli esperimenti è stata quella di sfruttare la naturale tendenza di segnali co-stimolatori di favorire l’adattamento del sistema immunitario alle cellule trapiantate in maniera permanente. Per fare ciò i ricercatori hanno utilizzato 2 anticorpi, CTLA-4 e anti-CD154, i quali trattengono le cellule-T dall’attaccare particelle estranee, legandosi alla superficie delle stesse. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Brain

Data: 17 Set, 2019

Un nuovo studio, presentato all’American Society of Radiation Oncology Annual Meeting, mostra come pazienti che abbiano ricevuto radioterapia prima del trattamento con CAR-T per il linfoma non-Hodgkin recidivo o refrattario, presentino meno effetti tossici gravi derivanti da tale innovativo trattamento; nessuno dei pazienti trattati con radioterapia meno di 30 giorni prima della terapia CAR-T ha sperimentato la sindrome da rilascio delle citochine grave o neurotossicità, due dei sintomi più comuni associati alla terapia CAR-T

Data: 17 Set, 2019

Benitec Biopharma, azienda biotecnologica focalizzata sullo sviluppo di terapie geniche basate sulla propria piattaforma DNA-directed RNA interference, ha annunciato di aver pianficato il completamento di 3 studi non clinici per facilitare l’ottenimento della designazione Investigational New Drug e l’inizio dello studio clinico di Fase 1 su pazienti affetti da distrofia oculofaringea. BB-301 è una terapia genica basata su vettori virali adeno-associati che allo stesso tempo silenzia l’espressione dei geni causanti la malattia e fornisce una copia funzionale dei geni mutanti. Questo approccio è definito “silence and replace”, e permette di ripristinare la normale fisiologia del tessuto trattato, migliorando inoltre gli outcome dei pazienti affetti da questa patologia cronica e potenzialmente fatale

Data: 16 Set, 2019

CytoSorbents Corporation, azienda impegnata nella commercializzazione della tecnologia di purificazione del sangue CytoSorb per il trattamento di stati infiammatori fatali, ha annunciato l’inizio, presso la Hannover Medical School in Germania, di uno studio clinico denominato CYTORELEASE, progettato per valutare l’utilizzo della tecnologia Cytosorb nel trattamento della CRS e della sindrome encefalopatica correlate all’immunoterapia CAR-T. Si tratta di uno studio pilota randomizzato e controllato su 34 pazienti trattati precedentemente con CAR-T e nei quali si siano sviluppati eventi avversi infiammatori entro le seguenti 6 ore

Data: 16 Set, 2019

Atara Biotherapeutics, azienda leader nello sviluppo di immunoterapie allogeniche basate su cellule T per il trattamento del cancro, di malattie autoimmuni e virali, ha annunciato la presentazione di dati iniziali sull’efficacia, oltre a risultati sulla sicurezza, dallo studio di Fase I su ATA188, immunoterapia per il trattamento della sclerosi multipla progressiva. I dati sono stati presentati al 35th Congress of the European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS), tenutosi a Stoccolma dall’11 al 13 settembre 2019. Per quanto riguarda l’efficacia, a circa 6 mesi dalla dose iniziale 4 su 6 pazienti nella prima coorte hanno mostrato un miglioramento della malattia, mantenuto a 12 mesi; i risultati di sicurezza hanno invece mostrato come, all’interno delle 4 coorti dello studio, ATA188 fosse ben tollerato, senza evidenze di sindrome da rilascio di citochine (CRS), graft-versus host disease o tossicità dose-limitanti

Data: 13 Set, 2019

L’azienda biofarmaceutica Momotaro-Gene ha annunciato l’inizio del trial clinico di fase 2 sul nuovo trattamento innovativo per il mesotelioma maligno. Lo studio analizzerà l’efficacia di questa nuova terapia genica, MTG201, combinata con l’inibitore PD-1 Opdivo su pazienti con tumore recidivo. MTG201 lavora in due modi: inizialmente trasporta una copia del gene REIC/Dkk-3 nelle cellule cancerose attraverso il sistema di vettori virali adeno-associati proprietario dell’azienda, determinando morte cellulare, e allo stesso tempo aumenta l’espressione genica in cellule sane, attivando le cellule natural killer del sistema immunitario del paziente; i due meccanismi agiscono particolarmente bene se combinati con il checkpoint inhibitor nivolumab

Data: 13 Set, 2019

I dati provenienti dai primi due pazienti trattati con FLT180a, terapia genica a singola somministrazione per il trattamento dell’emofilia B di Freeline, hanno mostrato un aumento del 40% nei livelli del fattore della coagulazione IX, stabile per oltre un anno. La terapia sperimentale si basa sull’utilizzo del capside di virus adeno-associati, per il trasporto di una copia funzionale del gene codificante per il fattore della coagulazione IX, i cui bassi livelli sono la causa dell’emofilia B

Data: 13 Set, 2019

Freeline, azienda biotecnologica focalizzata nello sviluppo di terapie geniche innovative, ha annunciato di aver trattato il primo paziente, all’interno dello studio clinico multicentrico di Fase I/II MARVEL1, con la terapia genica basata su vettori virali adeno-associati per il trattamento della malattia di Fabry, una malattia da accumulo lisosomiale, dovuta alla carenza di alfa-galattosidasi A, che conduce all’accumulo di lipidi nell’organismo. Lo studio ha l’obiettivo di trasportare al fegato una copia sostitutiva del gene per l’alfa-galattosidasi, per permetterne un’elevata espressione e offrire una potenziale terapia ai pazienti affetti da tale patologia con un solo trattamento. Le stime indicano come la malattia di Fabry colpisca una persona su 40.000

Data: 13 Set, 2019

Adverum Biotechnologies, azienda specializzata in terapie geniche per il trattamento di patologie oculari rare, ha annunciato dati postivi a 24 settimane dalla prima coorte di pazienti partecipanti allo studio di Fase I OPTIC trattati con la terapia genica intravitreale ADVM-022 per il trattamento della degenerazione maculate essudativa legata all’età; i pazienti trattati in tale coorte hanno mostrato un miglioramento nel mantenimento della visione e nell’anatomia della retina, senza necessità di iniezione con anti-VEGF, dopo una sola somministrazione. Questi pazienti precedentemente necessitavano di frequenti trattamenti con anti-VEGF per controllare la AMD essudativa e per mantenere la visione; inoltre ADVM-022 si è dimostrato sicuro e ben tollerato

Data: 12 Set, 2019

Gracell Biotechnologies, azienda specializzata in immunoterapia cellulare, ha annunciato dati postivi Da uno studio pilota multi-centrico, progettato per valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia cellulare sperimentale FasT CAR-19 (GC007F); i risultati sono stati annunciati durante il CAR-TCR summit di Boston del 10-13 settembre. Ad oggi, una terapia CAR-T anti-CD19 necessita di 2 settimane per la produzione e di una per il controllo qualità; con la soluzione FasT-CAR di Gracell, i tempi per la modifica genetica, necessaria per l’espressione del CAR specifico per CD19, possono essere ridotti a 1 giorno, con un successo produttivo del 100% e senza perdita di pazienti. L’efficacia del trattamento è stata valutata in 24 pazienti, con un follow-up di 28 giorni; di questi, 23 hanno sperimentato remissione completa e 21 hanno mostrato undetectable minimal residual disease

Data: 11 Set, 2019

Una nuova terapia genica trasforma le cellule della glia, cellule di supporto abbondanti nel cervello, in neuroni riparando il danno causato dall’ictus e migliorando la capacità motoria in modelli murini; il paper che descrive tale innovativa terapia, basata sull’utilizzo del gene NeuroD1, è stato pubblicato su Molecular Therapy. Un approfondimento sulla terapia potrebbe permettere di trattare pazienti affetti da ictus, una delle prime cause di disabilità negli USA, con 800.000 casi ogni anno

Data: 11 Set, 2019

In un nuovo studio pubblicato su Nature, i ricercatori del Penn Medicine’s Abramson Cancer Center hanno esplorato il potenziale della terapia cellulare per la rimozione di fibroblasti attivati, che contribuiscono allo sviluppo di patologie cardiache. La fibrosi cardiaca è una delle cause di svariati tipi di malattie cardiache, causata dalla proliferazione di fibroblasti; quando queste cellule risultano sovrattivate, spesso dopo un evento cardiovascolare, depositano matrice extra-cellulare nel miocardio, causando perdita di flessibilità e ispessimento. I ricercatori hanno sfruttato le caratteristiche dell’immunoterapia anti-tumorale per attaccare i fibroblasti in modelli murini, individuando nella proteina di attivazione dei fibroblasti (FAP) un ottimo target, con promettenti risultati iniziali

Data: 11 Set, 2019

Un gruppo di ricercatori, coordinati da Krystof S. Bankiewicz, neurochirurgo dell’Ohio State University College of Medicine, ha sviluppato un costrutto formato da un vettore virale adeno-associato in grado di veicolare all’intero delle cellule una copia del gene che codifica per l’enzima ricombinante umano sfingomielinasi acida, carente nella malattia di Niemann-Pick. I risultati, osservati in modelli animali, hanno mostrato una sensibile diminuzione nei livelli di sfingomielinasi senza che fossero osservabili reazioni immuntarie e infiammatorie gravi. Tali risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine

Data: 11 Set, 2019

Iovance Therapeutics, azienda biofarmaceutica con sede a Philadelphia, sta sviluppando una nuova T-cell therapy per il trattamento di tumori solidi metastatici; essa è basata su linfociti specifici del paziente chiamati tumor-infiltrating lymhocytes (TIL). I recenti aggiornamenti hanno mostrato importanti risultati per la terapia del tumore alla cervice e del melanoma, e i ricercatori sono convinti che tale successo possa favorire lo sviluppo del trattamento anche di altri tumori. Grazie a questi nuovi dati, l’azienda spera che la FDA approvi la terapia entro la fine del 2020

Data: 9 Set, 2019

Lo studio, sviluppato dal Dr Gong, Dr Saha e da un team della University of Wisconsin-Madison e pubblicato su Nature Nanotechnology, mostra come nanocapsule modificate possano incapsulare CRISPR-Cas9 e veicolarlo in sicurezza nelle cellule; le nanocapsule, con un diametro interno di 25 nm, possono essere ricoperte con specifici ligandi per migliorare la capacità di discriminare diversi tipi di cellule; le nanocapsule rimangono intatte fino all’arrivo nel nucleo, dove il glutatione determina il rilascio del contenuto

Data: 9 Set, 2019

UniQure ha annunciato di aver raggiunto l’obiettivo in numero di pazienti arruolati per il trial clinico 3-HOPE-B attualmente in corso, lo studio è stato progettato per valutare la sicurezza e l’efficacia di AMT-061, terapia genica sperimentale per il trattamento dell’emofilia B da moderata a severa. AMT-061 è una terapia genica che sfrutta vettori virali adeno-associati, che ha ricevuto le designazioni Breakthrough therapy dalla FDA e PRIority MEdicine (PRIME) dall’EMA

Data: 9 Set, 2019

Ricercatori del Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf hanno sviluppato una strategia per rendere le CAR-T convenzionali più potenti contro i tumori solidi; il nuovo approccio sviluppato in Germania, combina le cellule T convenzionali con un CAR commutabile contenente un dominio CD3ζ e un co-dominio CD28, per permettere di evitare l’immunosoppressione Treg-mediata. I risultati sono stati pubblicati su OncoImmunology, e dimostrano come la modifica delle normali CAR-T con UniCAR 28/ζ conduca a una maggiore capacità di evitare il Treg-control, ottenendo prodotti più adatti al trattamento di tumori solidi

Data: 6 Set, 2019

Krystal Biotech, azienda specializzata nello sviluppo di terapie per il trattamento di rare patologie cutanee, ha annunciato l’inizio di uno studio clinico di fase 1-2 su KB105, terapia genica per il trattamento della Ittiosi Congenita Autosomica Recessiva (ARCI) causata da carenza di transglutaminasi-1 (TGM1); lo studio, denominato GEM-3, valuterà la terapia, che si basa su vettori virali HSV-1 ingegnerizzati per trasportare una copia funzionale del gene TGM1, in pazienti affetti da ARCI. La ARCI da carenza di TGM1 è una rara patologia debilitante della pelle caratterizzata da eccessiva desquamazione della pelle, causando molteplici comorbilità croniche; al mondo sono circa 23.000 i casi della patologia, con 400 nuovi casi all’anno

Data: 5 Set, 2019

Ultragenyx Pharmaceutical, azienda biofarmaceutica focalizzata nello sviluppo di terapie innovative per il trattamento di patologie genetiche ultra rare, ha annunciato l’ottenimento di dati positivi dalla seconda coorte di uno studio clinico di Fase 1-2 in corso su DTX401, terapia genica basata su vettori virali adeno-associati per il trattamento della malattia da deposito di glicogeno IA. Tutti e 3 i pazienti nella seconda coorte hanno mostrato importanti risultati clinici con il miglioramento del controllo della glicemia e di altri parametri metabolici rispetto al basale; i pazienti nella prima coorte, a più basso dosaggio, continuano invece a mostrare una risposta più duratura

Data: 4 Set, 2019

Autolus Therapeutics, azienda biofarmaceutica focalizzata nello sviluppo di terapie cellulari di nuova generazione, ha annunciato la pubblicazione su Nature Medicine dei risultati preclinici e clinici derivanti dallo studio di Fase I CARPALL su AUTO1, che dimostrano il potenziale di questa nuova terapia CAR-T contro CD19 e in sviluppo per il trattamento di pazienti pediatrici affetti da leucemia linfoblastica acuta; durante lo studio clinico l’86% dei pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta ha mostrato remissione completa dalla patologia per un tempo medio di 7.4 mesi, senza gravi effetti collaterali, quale la sindrome da rilascio di citochine di grado 3 o superiore

Data: 3 Set, 2019

Celyad ha programmato di trattare i primi pazienti con la propria terapia CAR-T autologa CYAD-01, sfruttando la versione aggiornata in luglio del processo produttivo, entro la fine di settembre. CYAD-01 è una terapia CAR-T autologa sviluppata per il trattamento di tumori ematologici e solidi, in grado di legare 8 differenti target naturalmente espressi dalle cellule neoplastiche; il nuovo processo produttivo comprende un periodo di coltura di 8 giorni, 2 giorni più breve rispetto al precedente, l’incorporazione di un anticorpo bloccante NKG2d e l’inclusione di un inibitore selettivo della PI3 chinasi

Data: 2 Set, 2019

Una nuova immunoterapia off-the-shelf, sviluppata dall’azienda biotecnologica svedese Immunicum, ha eliminato i carcinomi metastatici a cellule renali nell’11% dei pazienti trattati con essa, contro il 4% dei pazienti trattati con la terapia standard, in uno studio clinico di Fase II su 70 pazienti. L’azienda raccoglie cellule dendritiche dai pazienti, cellule immunitarie poi attivate contro le cellule tumorali e inoculate all’interno del carcinoma dove potenziano l’attività delle cellule immunitarie del paziente ad attaccare e distruggere le cellule cancerose, con un meccanismo simile a quello dell’immunoteraia CAR-T

Data: 29 Ago, 2019
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